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COMUNICATO STAMPA

Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno:

a Verona nasce il quartiere amico dell’Alzheimer

 

Un «luogo della memoria» dove mantenere le abilità residue attraverso attività ricreative di gruppo. L’Associazione Alzheimer Italia Verona Onlus, con il sostegno di Fondazione Cattolica, presenta il progetto d’innovazione sociale Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno: così il quartiere-simbolo della città sarà a misura delle persone colpite dalla malattia e delle loro famiglie.

L’Associazione Alzheimer Italia Verona Onlus, attiva dal 1998, prosegue la propria attività di aiuto alle famiglie che scelgono di mantenere al proprio domicilio il familiare ammalato lanciando, in occasione del mese mondiale dedicato a questa patologia, l’iniziativa di innovazione sociale «Piccolo Villaggio nel cuore di San Zeno – Il quartiere amico dell’Alzheimer». Il progetto, avviato con il sostegno di Fondazione Cattolica, prevede l’apertura di un Centro pilota, ospitato nell’Oratorio della Parrocchia di San Zeno Maggiore, in Vicolo Abazia 4, che nasce per offrire, gratuitamente, un concreto sollievo alle persone colpite dalla malattia e alle famiglie coinvolte nell’accudimento quotidiano.

Frequentando il Centro «Piccolo villaggio nel cuore di San Zeno – Quartiere amico dell’Alzheimer», i pazienti avranno la possibilità di crearsi una propria rete sociale: guidati da un’équipe di volontari e professionisti – tra cui psicologi, educatori, musicoterapisti e psicomotricisti – potranno così sentirsi ancora partecipi alla vita della comunità, senza esserne stigmatizzati. Accanto al rituale dell’accoglienza e delle consuete attività di stimolazione volte al mantenimento delle abilità residue (riorientamento spazio-temporale, interventi pratici e ludici), saranno programmate anche uscite nel rione, dal mercato alla chiesa, dal parco al museo e in alcuni angoli della tradizione veronese di cui è disseminato San Zeno, uno dei quartieri più antichi e simbolici di Verona. Anche le famiglie delle persone accolte avranno occasione di costituire, guidate da una psicologa facilitatrice, un gruppo di mutuo-aiuto per condividere problematiche comuni e cercare possibili soluzioni con indicazioni operative, in modo da riuscire a sostenere con efficacia la cura quotidiana del famigliare.

Nel progetto «Piccolo Villaggio nel cuore di San Zeno – Il quartiere amico dell’Alzheimer» va evidenziata anche la fondamentale funzione sociale svolta dai volontari i quali, con i loro valori disinteressati e la loro forza morale, offrono il loro tempo alle persone più emarginate in un concreto esempio di cittadinanza attiva. A supporto della ricerca di nuovi volontari, nella stessa sede in cui verrà allestito il Centro, sarà organizzato un corso gratuito di formazione e informazione, in programma a partire dal 6 ottobre per quattro venerdì successivi. Le lezioni, che si svolgeranno nel pomeriggio, avranno l’obiettivo di fornire a familiari, psicologi, educatori e aspiranti volontari, gli strumenti per approfondire il valore della relazione e la conoscenza delle terapie non farmacologiche utili a rallentare l’evoluzione della patologia nel malato.

«L’Alzheimer è la malattia neurodegenerativa più diffusa al mondo: una piaga sociale che l’OMS ha definito come “una priorità per la salute pubblica” per cui ad oggi non esistono terapie farmacologiche risolutive – ha evidenziato la presidente dell’Associazione Alzheimer Verona Maria Grazia Ferrari- e in questa attesa le famiglie devono affrontare tale patologia senza vergognarsi. Il nostro progetto, fondato sugli ideali di solidarietà e vicinanza alle famiglie più fragili, ha dunque l’ambizione di formare e far crescere una comunità amica delle persone con decadimento cognitivo. Auspicando che si concretizzi il Piano Nazionale Demenze, approvato dall’Accordo Governo-Regioni nel 2014, la nostra Associazione si augura che questa iniziativa abbia una adeguata rilevanza sociale allo scopo di far nascere realtà analoghe, ritenendo che informare la cittadinanza e renderla più consapevole sia un compito collettivo di fondamentale importanza».

«Fondazione Cattolica sostiene da diversi anni l’Associazione Alzheimer nella sua preziosa opera di sostegno ai malati e di sollievo per i familiari, attraverso l’attività degli 11 Laboratori della memoria diffusi in 5 comuni territorio veronese – ha commentato Adriano Tomba, Segretario Generale di Fondazione Cattolica Assicurazioni -. Questo nuovo progetto, però, va oltre: il nascente centro di San Zeno si configura infatti come comunità nella comunità, superando il concetto di ghetto e di stigma. Provoca la società delle persone con una accoglienza pro-attiva, che genera relazioni amicali prima che solidali, umane prima che volontaristiche e di impegno civico. L’Associazione Alzheimer, grazie a questo progetto, diventa così promotrice di una comunità all’interno della quale ruoli e funzioni si confondono, fragilità e solitudini si superano, si incontrano semplicemente “Persone”».

 





La Famiglia: Vittima o risorsa?

Esperienza e progetti d’aiuto.

Sabato 16 Settembre 2017 si terrà anche nella nostra città la celebrazione della XXIV Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer promossa dalle Associazioni di volontariato dei familiari, Comune di Verona e AULSS9 Scaligera.

Nella mattinata, presso la sala Convegni del Palazzo Gran Guardia, a Verona, è previsto un incontro-dibattito con esperti.

Si svolge sabato 16 Settembre 2017 la XXIV Giornata Mondiale della malattia di Alzheimer, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e da Alzheimer’s Disease International (ADI), con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sugli enormi problemi sociali provocati da questa malattia.
A Verona, presso la sala Convegni del Palazzo Gran Guardia, dalle ore 9 alle ore 13, avrà luogo un importante incontro dibattito al quale è invitata tutta la cittadinanza veronese, in particolare i familiari e quanti operano nei servizi di aiuto a queste famiglie. Organizzato congiuntamente dalle Associazioni di Volontariato scaligere che operano da anni gratuitamente, con grande impegno e dedizione, per la dignità della vita, in questo difficile terreno socio-assistenziale: Alzheimer Italia Verona, Familiari Malati di Alzheimer, ABC Demenza e Alzheimer senza Paura e ASAP – Associazione solidarietà anziani e pensionati, in stretta collaborazione con l’Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Verona unitamente all’AULSS 9 Scaligera.
Il tema: “La Famiglia: Vittima o risorsa?”, l’importanza quindi della domiciliarità, verrà dibattuto da operatori esperti quali il Professor Marco Trabucchi, Presidente Associazione Italiana Psicogeriatria, Salvatore Rao, Associazione “La Bottega del Possibile” e il dottor Raffaele Grottola, Direttore Servizi Socio-Sanitari Aulss 9 Scaligera. Al termine dei lavori, l’Istituto Assistenza Anziani offrirà un piccolo rinfresco.
Va ricordato come la malattia di Alzheimer, la più comune causa di demenza, sia un processo degenerativo che colpisce progressivamente le cellule cerebrali. Sono le famiglie che si fanno carico del sostegno al proprio caro, molte volte con gravi difficoltà di relazione.
Con l’incontro del 16 Settembre si intende coinvolgere l’opinione pubblica su problemi tanto delicati, per far sì che il malato e la sua famiglia trovino sempre e comunque risposte ai loro problemi con l’accoglienza e l’ascolto quotidiano.  “Per tale ragione”, affermano le Associazioni di volontariato, “invitiamo familiari, operatori e cittadini ad intervenire numerosi, portando la propria testimonianza e ponendo domande durante il dibattito previsto al termine delle relazioni in programma. Nella convinzione che attraverso un’adeguata azione di coinvolgimento ed una puntuale opera di informazione, si possono comunque trovare ampi margini di convivenza e serenità sia per gli ammalati che per i loro familiari”.









2 POSTI DISPONIBILI

La domanda va presentata entro il 26 giugno 2017.

Anche quest’anno l’Associazione Alzheimer Verona Onlus seleziona 2 volontari di ambo i sessi, con età compresa tra 18 e 28 anni, per il Servizio Civile Nazionale nell’ambito del progetto “Uniti per l’Alzheimer  a sostegno dei più deboli”, per svolgere attività di volontariato con un impegno settimanale di 30 ore, godendo di un rimborso spese di 433,80 euro mensili per 12 mesi.


I 2 giovani, selezionati da apposita commissione, dopo adeguata formazione verranno inseriti nella segreteria organizzativa e/o presso i Centri Diurni “Laboratori per la memoria”. Essi potranno conoscere da vicino l’organizzazione delle attività adatte al mantenimento della memoria e delle abilità residue dell’anziano, coadiuvare i volontari, allestire corsi di formazione e sensibilizzazione, nei gruppi di sostegno psicologico e auto-aiuto.


Il volontario avrà l’opportunità di sperimentarsi offrendo aiuto e supporto solidale, potrà imparare a comunicare in modo efficace, acquisire conoscenze relative all’area socio-assistenziale, collaborando inoltre nella progettazione.


Si tratta di un’iniziativa promossa dal Ministero della Difesa per il sostegno delle famiglie con disagio sociale. Per i giovani volontari sono previsti, oltre al compenso mensile, l’assicurazione, 20 giorni di ferie retribuite, 15 giorni di malattia retribuiti.

 










Per il dodicesimo anno consecutivo, data la positiva esperienza, l’Associazione Alzheimer Verona Onlus promuove l’opera di formazione e sostegno alle famiglie anche durante l’estate: la “Vacanza di Sollievo” a Castelletto di Brenzone (presso l’Hotel Garda Family House delle Piccole Suore della Sacra Famiglia).

Il progetto “Alzheimer Caffé: il Caffé della Memoria” si trasferisce anche quest’anno in vacanza nella settimana dal 25 giugno al 3 luglio 2017, proponendo occasioni di incontro, di scambio e di informazione tra le famiglie.

Queste le offerte solidali:

1- il “Laboratorio della Memoria” in cui gli anziani ospiti possono svolgere attività socio-ricreative e riabilitative accompagnati da educatori e psicologi  per sollevare così le famiglie dal pesante accudimento;

2- gruppi di auto aiuto di supporto ai familiari, guidati da una psicologa per condividere e trovare insieme soluzioni nelle difficoltà quotidiane;

3- un tirocinio formativo per i volontari delle associazioni locali e per le famiglie.